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Il potere femminile

La femmina domina il maschio ex ante perché se lei lo tradisce lui perde fantasia e identità. E sottilmente lei te lo fa notare parlando di tutto e di niente, affermando il logos mentre sottintende che il kernel è il sesso  Quindi la moglie deve essere monogama e la figlia non la desideri.

Se una qualsiasi altra femmina trasforma la potenza in atto, se ne può andare direttamente AFC. Ne consegue che se controlli il Qi il potere femminile intorno a te è puramente teorico.

La rivalsa sessuata invece è da sfigati. Ma è chiaramente l’unica possibilità per malfattori presi con le mani nel sacco come prof con la coscienza sporca, preti pedofili,  bancari ignoranti e istruttori di kung fu col culo in fiamme.

Celentano canta che chi non lavora non fa l’amore.  Io preciso che infatti chi distrugge valore è condannato a rivoltolarsi nei suoi escrementi trombando femmine palesemente morte.

Infatti gli stronzi vogliono causarti un trauma perché anche tu come loro, virtualmente su una sedia a rotelle,  ripercorra sempre gli stessi circuiti di eterna sfiga.

Quello che è successo prima

Non è che uno si mette a fare lo stronzo a caso; c’è sempre un motivo precedente. Perché Geppetto al Poli ammazza consapevolmente la creazione di valore scatenando un’inquisizione speciale solo su di me?

Perché i prof, e anche mio padre, in precedenza si erano sporcati la coscienza costruendo sistemi di puntamento per armi da fuoco e per missili. Infatti l’avversario che mi sono trovato di fronte,  Sigfiga,  era un fascista figlio di carabiniere fascista che sotto le botte del padre,  da piccolo,  aveva minacciato di sparargli.

E in piu per passarla liscia i prof si sono messi in deadlock con i preti pedofili. Chi perdona i fabbricanti di strumenti di morte?  Io dopo essere morto crocifisso?  No grazie. Col 109 ho preso il massimo che potessi prendere senza poter mai essere accusato di complicità. Perciò Sigfiga e bancari hanno cercato di uccidermi e di rimuovermi fisicamente.

Mia mamma almeno se ne vergognava: mio padre vittima dei fascisti che diventa loro complice. Adele la pazza invece esplicita la propria complicità coi prof e fa quindi pubblicità al fatto di essere morta. Se sei morta, abbi almeno il pudore di nasconderlo, no?

Che occasione hanno perso i prof! Con un 110 datomi eventualmente al momento giusto non si troverebbero ora a fare pubblicamente i conti con la loro coscienza e con un’Italia che hanno rovinato.

Ma non vi preoccupate: in un Paese dove si caricano i propri peccati sull’escluso per poi crocifiggerlo sulla pubblica piazza tra le risate sguaiate degli astanti, per poi ricominciare da capo a peccare a spese del prossimo parìa,  la coscienza è un’optional.

Intelligenza emotiva

I Cattolici e gli Occidentali in generale sanno fare da 2000 anni sempre e solo lo stesso gioco: c’è un capo che ti spara,  tu chiedi aiuto a dea e a parrocchia che poi dopo un po’ perciò ti accusano di essere gay e ti crocifiggono.

Per controbilanciare gli spari di un capo che a nome di Geppetto urla che ne ha i coglioni pieni di sopportarti,  con un buon controllo del Qi e grazie alla nuova tecnologia,  nel mio caso grazie a questo blog, puoi esprimere con intelligenza in mondovisione le tue emozioni. Non è proprio come tornare alla cavalleria ma riduci di molto l’handicap introdotto dalle armi da fuoco.

Il lavoro

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Ma il Poli mi dà 109 dopo un mazzo integerrimo in 6 anni di studio. Perché questa distonia?

Tutto nasce con la fine della cavalleria e la nascita delle armi da fuoco.  La facilità nell’uccidere le persone a distanza, eventualmente a tradimento,  senza la pietas che deriva da un conflitto maschio a corta distanza dove è impossibile non identificarsi un po’nell’avversario, uccide il valore. Tutto questo è sancito nel capolavoro”Don Quijote” di Cervantes dove il protagonista combatte per l’onore di una troia attaccando a testa bassa i mulini a vento.

La magia femminile consiste nell’amministrare con malizia e ambiguità l’identificazione tra maschi che è comunque tabù. Il capitalismo inventa la gerarchia aziendale per risolvere il problema ma con velocità molto maggiore la femmina si svaluta e si inflaziona pubblicamente. Ed eccoci al caporalato attuale. Non a caso si idolatrano i calciatori per cui l’identificazione avviene a spese di qualcun altro che se la prende nel gnau.

La soluzione?  Il controllo del desiderio,  o controllo del Qi, tale per cui non si richiedono conferme a femmine o a gerarchie proprio perché si controlla l’identificazione.  L’allievo Kung Fu infatti si identifica nel Maestro e in nessun altro. Da qui si può ripartire con la Creazione di Valore senza passare per finocchi. Le stesse soluzioni del Maestro valgono e le capisci a seconda del mazzo che ti fai.

D’altro canto

Poniamo invece il caso di un capo che creda nella creazione di valore. A leccargli eventualmente il culo sono buoni tutti. Il vero gregario invece è quello che si muove in anticipo per evitare che il capo, che non conosce il territorio,  se la prenda inavvertitamente nel culo, col risultato che l’intera nuova iniziativa coli a picco prima ancora di nascere.

Divenire

Il concetto di forza poteva portare alla conclusione errata che la figa fosse come il culo. Un buco che esiste qui e ora e che ci sta per violenza. Negli anni ’30, in piena piramide taylorista, Heisenberg,  Einstein e Godel ci avvisano che comunque la giri, nella Civiltà non sarà mai così.

Come al solito,  tutto è già scritto. Eraclito ci pone il discrimine tra Essere e Divenire e chiarisce che per quanto tu ti faccia il bagno sempre nella stessa ansa del fiume,  non ti bagni mai nella stessa acqua.

La figa ti intriga nella di lei spirale laddove il Divenire è la progressiva affermazione sociale del partner homo faber. In tal modo, paradossalmente,  più lei è monogama più stando con lei non trombi mai nella stessa figa. Al contrario,  per il medesimo paradosso,  più salti invece da una troia all’altra, più continui a rivoltolarti come un ratto nella stessa fogna buia, infetta e maleodorante.

Ma l’intelligenza esiste?

Il mio capo al lavoro ride e dice che la fabbrica o l’azienda software siano la stessa cosa. Vale comunque un concetto di rapporti di forza e di violenza. Ha ragione lui? Secondo me no.

Partiamo come al solito da un approccio teorico. In effetti il Maestro diceva che non c’è differenza tra difesa e attacco. Ma questo vuol solo dire che non c’è differenza tra vergogna e paura. Se ti vergogni hai paura di essere ridicolizzato. Se hai paura della violenza te ne vergogni.

Poi magari ti scatta la reazione per salvarti la vita,  giustificata socialmente una tantum ma la femmina che ti accompagna vuole qualcosa che sia valido invece ciclicamente,  e resta delegittimata.

Per capire come siamo messi ora, torniamo concettualmente a prima di Eva. Per lei paura del sesso e della violenza erano la stessa cosa e la vergogna forse non esisteva neppure.  Oggi lei mai e poi mai ammettera’ di aver paura del sesso mentre la di lei vergogna ti deve intrigare. Il tutto a spese dei testicoli maschili,  naturalmente.

Ne consegue che se l’intelligenza è quella che ti salva dalla violenza,  evidentemente si deve basare su un riconoscimento reciproco tra maschi.

Se il maschio con cui vai al riconoscimento reciproco è schiavo della dea, allora ha ragione il mio capo, che chiameremo con il nome in codice Frank, che non c’è differenza tra fabbrica e azienda software.

Ma il riconoscimento reciproco mica deve essere per forza con uno schiavo della dea come il prof, il prete, un fascista, un istruttore di arti marziali o un collega bancario. Può essere con un Grande Maestro. E allora l’intelligenza esiste, anche se intorno a te gli altri te la riconoscono solo in parte, e la nuova tecnologia cambia il mondo.

Le vecchie tecnologie potenziavano la tua forza. E infatti lo scimmione della piramide taylorista sopportava che tu non capissi appieno la sua forza. La nuova tecnologia potenzia la tua intelligenza e la tua capacità di comunicare. Se gerarchia vuol dire violenza al contrario la rete significa concorrenza tra fenmine e che se non ti finanzia Tizia ti finanzierà Caia. Il nuovo scimmione (io) ammette che tu non capisca appieno la sua intelligenza.  E mi tengo il 109. Il Poli non serve a un beneamato cazzo di niente.

Una sola piccola ma importante avvertenza: cosa fa la differenza tra la meditazione trascendentale e una pippa (mentale)? Il tuo controllo del desiderio.  Se saltabecchi troppo tra Tizia e Caia poi come predicatore perdi credibilità.

It has been no bed of roses

Io insistetti perché almeno mia madre assistesse alla mia laurea. Se lei non fosse venuta io forse oggi non ci sarei più.

La logica del Poli è che esiste solo la dea, come tua madre,  e col 109 lei stabilisce davanti a tutti che non ti ama più. Tu non legittimi più il di lei piacere quindi non servi più a niente.

Un po’ dura sentirsi dire una cosa simile dalla mamma  no? Facendola assistere alla mia laurea, però,  ho almeno separato la dea del Poli da mia madre. E sono ancora vivo.

Una città senza donne

“Una città senza donne” è il titolo di una canzone di Vecchioni che parla di quando è stato in carcere a San Vittore, dall’LP “Montecristo”.

La figa è figa proprio perché da Eva in poi gestisce in modo civile,  intrigante e gregario l’invidia penis.

Ma se il Poli abdica al suo ruolo di creatore di valore e accetta la poligamia femminile e il di lei piacere pari a quello maschile,  l’invidia penis semplicemente non c’è più. E saremo tutti virtualmente in carcere perché più desidereremo la troia più odieremo noi stessi.

Io quello che potevo umanamente fare l’ho fatto.  Se poi saremo tutti quanti nel carcere virtuale almeno non sarò lì da solo.

 

Prendere o lasciare

La femmina nel 1990 è partita dritta all’attacco dei testicoli:”Sono anch’io ingegnere e quindi voglio godere come un maschio.  O prendi questa semantica o lasci i coglioni”.

I prof si defilano e buttano il problema su di me con la scusa che facevo troppo il maschio contro loro che erano tutte chiacchiere e distintivo. Io mi difendo grazie alle Arti Marziali vietnamite e chiarisco subito col mio tantra che il kernel è il sesso e il logos nega l’evidenza.

Sono finora sopravvissuto ma la semantica la fa il Poli. I prof non ci salvano dalla perdita di fantasia e siamo in deflazione.

Si tenga conto che la femmina non chiude mai ermeticamente ogni alternativa perché se lo fa è un culo e non una figa carismatica. Il Poli una possibilità me la dà o vuole solo uccidermi? Io sono stato a lungo fortemente tentato di lasciare perdere tutto e lasciare che il Poli, l’Italia e la Civiltà occidentale se la prendessero nel culo.

Ora una possibilità per la donna di godere come il maschio,  per di più in modo ciclico,  esiste e si chiama monogamia. Altre soluzioni sul piano reale non ce ne sono perché la fantasia maschile è una risorsa che si esaurisce molto velocemente. I plus di posizioni più estreme non ripagano il maschio della perdita dell’esclusiva. C’è stata la rivoluzione sessuale quindi adesso lei fa tutto ma con un unico partner.

Se il Poli ci sta, come una femmina pentita, torna da me e mi chiede scusa. Poi appartiene solo a me per sempre. 110 e lode con dignità di stampa in aula magna durante una normale seduta di laurea. Oppure niente. Baci e abbracci.

In ogni caso finché c’era un senso nel combattere, ho combattuto.  Se il Poli però non ci sta e statuisce in tal modo che deve essere solo poligamia, io comunque sono moralmente autorizzato a mandare AFC tutto quanto.