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Amore

La libido maschile è sconveniente perché se lei non desidera lui evidentemente è un parassita. Tutto dipende dal maggior piacere maschile,  necessario per negare la di lei libido e il di lei piacere e per salvare la libido maschile.

Ma il di lei piacere è comunque abbastanza da permetterle il ciclo del sesso nella civiltà.  Le donne, consapevoli di tutto questo, ne approfittino per svegliarsi e per togliersi un po’ di inibizioni,  a tutto vantaggio della felicità di coppia.

 

Ratio

Come al solito, la razionalizzazione arriva sempre dopo la vittoria. La donna che ha perso il controllo dell’invidia penis la butta sul potere. Mentre lei finge col gregario di voler essere salvata dal bruto, in realtà si gode il sesso di rivalsa col bruto di cui sopra, senza bisogno di doversi eventualmente lasciare andare con fiducia. Col sesso anale di rivalsa lei gode in realtà moltissimo però diventa stronza, cioè perde la capacità di rimuovere. Se rimuove rischia di essere rimossa. Quindi si crea la vittima sacrificale da crocifiggere, che autorizzi con la propria sconfitta, la rimozione per tutta la parrocchia, cioè per tutta la piramide che fa capo alla dea.

La cosa triste è che l’ingenuo da crocifiggere in questo caso è proprio carne della sua carne, è figlio suo. Cosa si salva dalla generazione precedente? Proprio niente. Dobbiamo ricominciare da zero.

Conclusione

In sostanza il potere cerca di sbattermela al culo e vuole che io mi rassegni all’impossibilità di negare di essere frocio e di voler essere messo sotto da loro. Così saranno legittimati a essere gregari della troia.

Gli ultimi 25 anni di storia dimostrano che il potere non ce l’ha fatta e che più passa il tempo, meno ce la può fare. Io infatti, responsabilizzato controvoglia, sto mandando avanti egregiamente il ciclo etero intorno a me.

Volete vedere se sono gay? La risposta corretta è; “non sono fatti vostri. Se vi brucia e volete a tutti i costi approfondire andiamo al combattimento, ma questa volta esplicito e in campo aperto. Voi a dire che in verità io sarei gay e io ad affermare che non sono affari vostri. Andate giù in un nanosecondo”.

Malafede

La femmina può mentire quanto vuole, tanto non ha un’erezione da difendere, al massimo rischia, nella civiltà, di dover subire un po’ di rivalsa sessuata. Se lei ha totalmente perso il controllo dell’invidia penis, farà carte false per avere il potere in modo da avere apparentemente un po’ di carisma anche se in verità non vale niente.

La dea finge di accettare di essere oggetto sessuale ma la cosa le brucia e quindi col potere si rifarà su Gesù.

La gerarchia di maschi mediocri si organizza in favore della dea contro di me, sostanzialmente stabilendo per l’Italia che metterla in culo al maschio (cioè a me) non sia poi tanto diverso che metterla in culo alla dea. Ovvio che l’Italia dopo un po’ finisca nel baratro.

Mentre io faccio di necessità virtù e vi spiego il mio ragionamento (o il mio culo) mi riaffermo controllando il desiderio, finché non scovo la dea che ad un certo punto teoricamente dovrebbe starci per il semplice motivo che finora ha dichiarato che le piaccia essere oggetto sessuale mentre le mie risorse individuali e sociali sono sufficienti. Ma guardacaso lei non si presenta. Almeno me la sono tolta dai piedi.

Datemi retta, l’unico potere è la creazione di valore.

Voltare le spalle al passato

Voltare le spalle a quanto successo in passato in certi casi è molto importante, come per esempio quando Lot con sua moglie uscirono da Sodoma. Lei, contro gli ordini ricevuti, si girò per vedere la vendetta di Dio sulla città e divenne una statua di sale.

Ammettiamo pure che nella Civiltà il femminile sia legittimato a usare la logica maschile e piano piano banalizzarla. Lei la può banalizzare perché tanto lei socialmente per quanto trombi non si vergognerà mai di trombare. ma se lei ti spezza il gioco PRIMA che tu te la possa trombare anche una volta sola, vuol dire che per lei esiste solo la violenza gerarchica e che non vuole venire con te per paura di essere sviata e che tu banalizzi lei.

Ne consegue che è perfettamente vero quanto conclamato da Bekkario e Zikio che al Poli la femminilità non esista e che vi alberghi solo l’inculata.

Non solo non mi sono perso niente ma sono paradossalmente l’unico che si salva. Le donne favoriscano guardare avanti e chiudere col passato se non vogliono diventare statue di sale.

I signori maschi invece tengano per favore conto che metterla nel culo a destra e a manca e ricavare un potere dal fatto che si sia gli unici rimasti a sostenere il peso che la femminilità non esista, non è vero potere. Il potere c’è se c’è creazione di valore: si afferma un concetto, lo si difende, si crea femminilità perché lei lo usa per trombare, controllando il Qi si prende il potere perché lei è un po’ banalizzata dal fatto che ha usato il concetto per trombare ma il concetto è clamorosamente ancora valido.

Buon lavoro a tutti e a tutte.

Dio e la Civiltà

Perché la Civiltà costa l’ira di Dio? Perché col Pompino Originale, lei si gioca di più di quanto si era giocata sino ad allora, cioè la razionalizzazione che lei provi piacere a essere umiliata. Quindi lei vorrà mantenere il controllo su tutto questo e inventa la relazione lesbo e la chiama Civiltà. Ma a maggior ragione dovrà poi mantenere il controllo, perché se ammettesse pubblicamente la propria libido sarebbe l’unica bestia in mezzo alle altre, che si mantengono invece civili, carismatiche e intriganti.

Si, ma ancora, perché l’ira di Dio? Perché lei d’ora in poi sarà nemica della di lui soddisfazione ciclica di coppia. La soddisfazione si deve avere una tantum e confermata da belle macchine, vestiti e gioielli perché lei possa mantenere il proprio standing di fronte alle altre. L’ostacolo alla soddisfazione di coppia, cioè a un mondo di tutti dei (Elohim) è la giustificazione che lei deve dare alle altre per esserci stata e averlo fatto godere come Dio comanda.

L’allievo del kung fu ben presto si accorge che tutto quanto studiato va perlomeno visto sotto un’altra luce e di non sapere sostanzialmente proprio niente.

La donna vuole sapere quale sia il sillogismo maschile che lo autorizza a trombare ciclicamente. Poi lo vuole gestire lei, fino a che il meccanismo viene banalizzato e bisogna pensarne un altro. Io per esempio pensavo da autentico idiota all’Armonia Universale ma Adele col 109 mi rompe il gioco prima che io possa usarlo anche una volta sola.

Il Maestro mi ha soppesato e ha capito che con un opportuno allenamento io avrei potuto vincere. Mi ha dato una serie di informazioni giuste, sbagliate, vere sul piano pratico ma false su quello emotivo, oppure viceversa e mi ha permesso di tirare fuori il buono che c’era in me nella giusta sequenza e secondo i tempi giusti.

Ovviamente una mia eventuale risposta da offeso alla violenza inquisitoria della dea sarebbe stata invece suicida.

Siamo all’Armonia Universale, quindi? Ma neanche lontanamente! Però siamo in una situazione in cui chi abbia voglia di mettersi in gioco, di rischiare e di creare valore, può ragionevolmente porsi l’obbiettivo di creare armonia intorno a sé. Le premesse erano invece di distruzione premeditata del valore perché non sia mai che si razionalizzi il piacere della donna ingegnere di amare essere umiliata! Ma ragazzi, è sotto i vostri occhi: basta guardare Adele e tirarne le logiche conseguenze! In ogni caso, viste le premesse per cui l’Italia doveva solo morire, direi che la soluzione attuale di possibile creazione di valore di ciascuno intorno a sé senza che sia previsto a priori quale sia il “soffitto” massimo di ricchezza raggiungibile, sia un ottimo risultato.

Si noti anche che la negazione femminile,  specie se di gruppo,  nella Civiltà,  è proprio una brutta bestia. Oltre a evitare risposte isteriche è FONDAMENTALE avere i coglioni per salvarsi la fantasia,  e quindi l’identità e il sesso,  per una reazione civile e articolata e quindi efficace.

Strategia

Machiavelli non ha mai detto o scritto che il fine giustifichi i mezzi. O non si è posto il problema, o, più probabilmente, si è giustamente accorto che il problema è mal posto.

Se vuoi perseguire un obiettivo, userai gli strumenti più adatti al raggiungimento dell’obiettivo finale. Se sbagli gli strumenti magari otterrai una vittoria di breve durata e non stabile, o addirittura una sconfitta. Stop. Quindi le tattiche devono essere adeguate alla strategia complessiva.

Nel nostro caso, se la Chiesa è il luogo dove la femmina ammette di voler essere violentata ma non è mai lasciata da sola col suo desiderio, non è che il sistema vada in crisi per l’immoralità della troia. O almeno, non direttamente per quello. Il sistema va in crisi invece per indisponibilità di risorse maschili visto che c’è la libertà di non affermarsi e visto che la minestra poi è sempre la stessa.

Quindi l’interrogativo chiave è: dove vogliamo andare? Verso un approdo in cui la femmina sia coperta civilmente nel suo desiderio di essere violentata oppure verso una situazione in cui lei sia pubblicamente nuda e più o meno coperta dal marito, dal fratello o dal padre a suon di botte?

La risposta sembra banale e scontata ma sia chiaro che se si sceglie la prima opzione, la femmina deve esplicitamente collaborare e responsabilizzarsi, perché la Chiesa ci costa troppo. Certo, la mancata collaborazione femminile renderebbe il sesso anale più intrigante, ma la Chiesa è solo il meccanismo per far sì che sembri che lei non collabori, mentre in realtà collabora, eccome, per esempio carpendo la fiducia di Gesù per permettere poi la sua crocifissione. Cerchiamo di essere adulti. Sfido chiunque, nella civiltà, ad avere una donna senza che lei lo voglia, senza finire in carcere. Bye.

Leadership

Come spiega Hegel, stroncando sostanzialmente Kant e l’Illuminismo, la razionalità arriva sempre in ritardo e trova spiegazioni per quanto già successo. Se il maschio che si afferma, si giustifica socialmente, combatte e permette il sesso etero intorno a sé rappresenta, appunto, il maschile, lei che razionalizza, in questo caso, rappresenta il femminile. Cioè la storia la fa chi vince, com’è sotto gli occhi di tutti.

In Italia il meccanismo è viziato dal fatto che il bambino nato quale errata corrige di un aborto prima rappresenta la punizione verso il femminile ma poi viene crocifisso e rappresenta quindi di nuovo la vittoria del femminile.

Io ci tengo a essere maschio ma ci tengo a non essere crocifisso. Quindi controllo il Qi e affermo ciclicità etero solo laddove le condizioni siano di sicurezza per me e per la mia famiglia.

Se passiamo dal livello micro (la mia storia personale) a livello macro, cioè di società che ci circonda, vediamo che la rivoluzione sessuale diventa per lei l’alibi per essere troia e che quindi il maschio semplicemente rischia l’estinzione.

Integrando tutti i dati di cui sopra, secondo me l’esistenza della donna ingegnere è la razionalizzazione femminile della necessità del maschio. I prof del Poli lo negano e diventano femmine di potere. Il patto con i preti pedofili è per tenermi sotto scacco e impedirmi di affermare la necessità del maschio perché loro non hanno più voglia di affermarsi. Infatti l’Italia è in declino.

Per quanto riguarda me in particolare, ripeto, sarò eventualmente pienamente leader solo dopo un riconoscimento ufficiale perché, in quanto errata corrige, sono sempre nel mirino di preti e parrocchiani. Se e solo se l’Italia decide che vuole vivere e che vuole sesso etero ciclico con responsabilizzazione della donna ingegnere allora posso ricevere il riconoscimento che mi mette al riparo dai preti e che stabilisce che io sono il modello maschile vincente. In caso contrario ciascuno si guardi le spalle perché rischia la crocifissione.

In altre parole, il Cattolicesimo si basa sui maschi pigri e mediocri che danno “il contentino” alla femmina permettendo la crocifissione dell’errata corrige. Visto che a questo punto vince il femminile e che non c’è più nessuna possibilità civile di sesso etero ciclico, lui si sente di nuovo autorizzato a essere violento e anale. L’unico neo è che ora le risorse sono finite. Se si decide che il maschile è off limits io accetto la mediocrità e rischio la crocifissione ma la rischia anche chiunque altro. Il 109 però mi autorizza a smetterla di fare il primo della classe e quindi mi mimetizzo nella mediocrità parrocchiale circostante.

L’Islam ha un grandissimo vantaggio: permette ai maschi di alzare il culo è di mentire affermando di essere veri uomini mentre sono in realtà tutti dei mediocri violenti che non fanno altro che interpretare il desiderio femminile di essere violentata. Che nulla cambi perché tutto cambi.

La mia soluzione personale

In alcune tribù africane, se un adulto si comporta male, gli si rade al suolo la capanna per poi ricostruirla tutti insieme. In Italia se la donna abortisco viene ingravidata dall’anonimo parrocchiale santo. Inutile dire che noi siamo molto più violenti degli africani.

Il problema è che la mamma non può amare il figlio errata corrige senza contestualmente ammettere pubblicamente di amare essere violentata. Quindi io, figlio di nessuno, chiaramente accusato di qualunque stronzata, rinuncio all’impossibile amore di mamma giusto per cercare di diminuire un pochino le probabilità di essere crocifisso. Bye.

Problema posto correttamente

Poniamo finalmente il problema nei suoi termini corretti. L’invidia è una brutta bestia,  anche l’invidia penis. Come se non bastasse, molte donne, anche purtroppo a causa di pedofilia subita, hanno perso stima di sé,  controllo del desiderio e la capacità di affermarsi individualmente sul partner.

Lei quindi guadagna un margine perverso nel fingere di essere monogama mentre non lo è oppure anche nell’essere troia e lasciarlo capire al partner. Queste transazioni nella gerarchia lesbo le danno purtroppo un punteggio alto. Di più: lei ci guadagna il piacere sadico, di norma appannaggio solo maschile, nell’uccidere la dignità di Tizio spendendo poi sessualmente con Caio, che invece è pure idealista e quindi non si accorge di nulla.

Nelle generazioni precedenti,  era la Chiesa a permettere un ciclo che si basava sulla di lei stronzaggine e sulla di lui rivalsa violenta e sessuata. La novità introdotta dal Poli, di declinazione della vecchia mentalità nella nuova tecnologia, è di sostituire la Chiesa con la Rete e col Poli stesso, e la violenza fisica con la paura che lo squillo del cellulare sia quello della banca che ti avvisa che sei in rosso.

Ora quello che io propongo potrebbe essere doloroso perché vuol dire diventare eventualmente consapevoli non solo di portare le corna (o di averle portate) ma anche che moglie o figlie o sorelle o mamma siano in realtà morte.

Però qualcosa si perde. Se non si agisce,  si perde un’occasione unica per spezzare il ciclo, proteggere il culo dei figli e delle figlie dai preti e responsabilizzare le donne sulla necessità di essere virtuose, monogame, familiari e intriganti.