Manuale pratico

Il mio tantra è un manuale pratico per l’autoaffermazione e per la realizzazione personale e sociale e di conseguenza per una felice vita di coppia.

Si basa sulla consapevolezza che abbiamo un baco in testa per cui interptetiamo anche i dati sperimentali alla luce del sesso e trova conferma in tal senso dalla Genesi stessa che fa riferimento al rapporto orale originale, all’uscita dall’Eden, alla fine dell’evoluzione umana (nascono bambini con la testa più grossa – “E partorirai con dolore”) e al nostro limite nel vedere Dio sempre e comunque antropomorfo (“E li creò maschio e femmina a Sua immagine e somiglianza”).

Il limite del mio libro è che non propone la visione “vera” dell’Universo, scevra da desiderio e da paura di morire, cioè libera dal baco che abbiamo in testa.

Questa visione la dobbiamo rimandare a dopo morti, ammesso che Dio esista. Oppure possiamo intuirla in modo tantrico diventando Uno con la nostra partner monogama.

Ricuso la corte

Il mio 109 con la conseguente bocciatura mia sul piano sociale non ha valore perché io ricuso la corte giudicante.

Non solo, infatti, Bekkario ha semplicemente rinunciato al valore rivoluzionario,  sul piano dei rapporti sociali,  della nuova tecnologia,  regalandola a preti pedofili, troie e vecchi sarchiaponi di potere. Tutto questo confligge con l’attesa salvifica nella nuova tecnologia di cui si appropriano indebitamente Bekkario e Zikio.

Ma soprattutto,  dal post precedente,  risulta che la creatività maschile è non solo fragile ma anche messa perennemente in discussione dall’ipocrisia relativistica femminile.  Perché relativistica? Perché la regina ipocrita è la mamma stessa del Salvatore, cioè del prescelto a promuovere la nuova tecnologia. In queste condizioni,  due pupazzi nelle mani delle proprie e altrui mogli troie come Bekkario e Zikio semplicemente non hanno neanche lontanamente le risorse di creatività del giovane eroe che stanno giudicando e bocciando. Quindi non hanno mai avuto titolo a giudicarmi.

Aggiungo, ma è meno rilevante,  che i due sfigati non solo non sanno nulla di informatica,  ma che hanno giustamente un complesso di inferiorità nei confronti degli informatici,  più abituati a vedersela con un mercato più veloce a far fuori i fregnacciari alla Bekkario e Zikio.

 

Razionale

La figa mi attacca frontalmente al Poli, e quindi deve accettare una prima assoluta nella Storia, e cioè di essere razionalizzata.

La figa è il concedersi con malizia, grazia, condiscendenza e carisma. Il che le impone un forte controllo dell’invidia penis, anche se non dispone di testicoli propri e anche se il maschio normalmente è affermato, stronzo, violento e per di più porco a letto. La figa è in realtà in conflitto col maschio perché in un mondo decadente non ha assolutamente le risorse per essere figa e in realtà le mancano anche quelle per solo apparire figa.

Quindi la figa sono i meccanismi sociali che comprendono una gerarchia lesbo per eleggere un maschio, impedirgli la vita e possibilmente farlo fuori, a partire da una mamma ipocrita che fa un figlio solo per salvare la propria ciclicità del sesso dopo essere fallita come donna realmente carismatica. Il fallito eventualmente morto farà da memento mori a tutti i maschi in tutti gli uffici pubblici su una croce di legno e farà semantica per le femmine su come essere troie senza pagare dazio di invidia penis per la prossima generazione, fino al nuovo cambio di tecnologia.

Se l’invidia penis sostanzialmente non esiste, il pisello sostanzialmente non esiste – perché non esiste l’alter presso cui lei si debba vergognare –  e per lei è molto facile fare la condiscendente. Con condiscendenza ti riconosce un pisello che sostanzialmente non esiste. Ogni trombata rischia sempre di essere l’ultima e la ripetizione la gestisce lei (Relatività del Tempo). Oppure era davvero con la sua amica oggi (Relatività dello Spazio)? Poi si ripulisce la vulva orinando all’indietro, tanto tu per la tua identità (sempre più fragile) continui a desiderarla. Ed ecco spiegata l’incommensurabilita’ di Tempo e Spazio se uno dei due osservatori (lei) va alla velocità della luce (che invece tu, grassone adattato,  non raggiungerai mai).

L’ingegnere elettronico risolve l’apparente antinomia tra Teoria della Relatività e Meccanica Quantistica con un semplice cambio di variabile muta di integrazione (cioè il sesso al posto dell’Universo).

Maschi, per esistere nella Civiltà, vi consiglio l’intelligenza emotiva e in particolare il percorso affermato nel mio tantra.

In Rete, a lei conviene tenersi stretto il suo maschio per potersi finalmente identificare e essere veramente yin. Vita dura per le donne yang, d’ora in poi, almeno fino al prossimo cambio di tecnologia, in cui tutto sarà di nuovo messo in discussione. A maggior ragione vi consiglio il mio tantra.

Il teorema dell’insoddisfazione

Da giovane sapevo di essere ossessionato dal sesso ma mi domandavo perché lei non potesse essere Fata e risolvere tutto.

Il problema posto correttamente è: se sei ossessionato dal sesso il di lei carisma dipende solo dal tuo standing sociale.

Allora basta essere ricchi? No, perché c’è un corollario: perché lei mantenga il carisma e possa apparire distaccata rispetto al partner porco,  lei deve essere dea.

Morale: se sei ossessionato dal sesso forse trovi soddisfazione solo se sei Bill Gates o giù di lì.

La caduta dell’impero

“Il Maestro si faceva rispettare da ciascun regime”. Ogni regime consiste solo nello slogan grazie al quale la dea può comandare e ripetere. Lo slogan attuale è che Renzi sia progressista mentre invece è solo un democristiano.

Ma se siamo circondati da dee, io non sono più l’unico “figlio di dea” responsabile di tutto,  come il Poli e mia madre stessa vogliono farmi credere.

Il vero anarchico non è chi si inculi questo o quel sistema, ma chi sia realmente indifferente rispetto al regime attuale.

Autogestione

La dea invidia il maschio e vuole autogestirsi sia il piacere che la legittimazione.

Lei delegittima socialmente il maschio e poi lo tiene per le palle perché lui deve vederla desiderabile se no perde fantasia e identità.

Dato che le femmine sarebbero naturalmente in competizione tra loro, i prezzi sono tenuti alti dalle gerarchie lesbo.

In una situazione simile il maschio adattato se escluso rischia di impazzire. Oppure transa civilmente con la femmina il di lei diritto a autogestirsi piacere e legittimazione.  In poche parole lui manda AFC lei. Quanti problemi e sovrastrutture inutili si spazzano via in un baleno!

La dea ti provoca la risposta violenta ma ti dà come unica opzione la rivalsa sessuata.  Non c’è niente come darle civilmente ragione perché lei capisca di avere torto.

La dea ingegnere

La dea ingegnere mi dà 109 e vuole che io razionalizzi la sconfitta. Quindi deve accettare che i maschi razionalizzino i di lei punti deboli.

Et voilà, i meccanismi di potere parrocchiali non funzionano più!

La Chiesa? Si salva solo se elimina i pedofili e i cattivi al suo interno e se fa solo ed esclusivamente il bene.

Il Poli? Si salva solo se la smette coi giochi di potere e se crea esclusivamente valore.

La dea? Può fare tutto il sesso che vuole ma con un solo uomo. Senza la possibilità di ripulirsi, una troia che va col prof fa solo razionalmente schifo.

Il punto debole della dea

La dea che subisce la rivalsa sessuata maschile patisce. E come si riprende? Con dei riti purificatori che comprendono una gravidanza con inseminazione da parte di uno sfigato. Così sfigato da poter essere considerato femmina.

Poi il figlio verrà ucciso appena diventa pericoloso perché,  vicino al potere della dea, potrebbe facilmente prendere il potere. Ma se vuole il potere non è più puro e quindi la dea si autorizza a ucciderlo. La Chiesa dei pedofili,  purtroppo,  è complice della dea in ogni parrocchia in ogni generazione.

Ma direi che, anche grazie a me, al mio libro e al mio tantra, la consapevolezza maschile è tale che questo gioco di “sperma femminile” non funziona più.  Se la dea vuole la purezza deve semplicemente smetterla di essere troia.

Ce la potevamo fare già 25 anni fa ma ce l’abbiamo fatta lo stesso perché gliel’ho giurata, perché il Maestro ha investito su di me, e perché il Poli ha sopravvalutato gli effetti della derisione su di me.

Karma ragazzi, karma!

Da Eva in poi il masochismo è tabù ma non è che non esista. Il desiderio femminile è tabù ma non è che non esista. Le femmine si regolano tra loro con meccanismi nascosti che a saperli ci scapperebbe la fantasia ma non è che non esistano.

Per questi motivi il nostro culo è fuori dal nostro controllo razionale.  Gli Occidentali risolvono la cosa socialmente con delle belle gerarchie.  Gli Orientali invece potenziano il karma, cioè l’azione.

L’Occidentale crede che prendersi o no il cancro – se escludiamo i casi dove la causa è sicuramente l’ambiente contaminato – sia solo una questione di fortuna. Gli Orientali hanno invece medici tradizionali che si fanno pagare in anticipo perché ti mantengono in salute.

L’Occidentale buono oppone agli stronzi gerarchici santità e una difesa sostanzialmente passiva salvo poi finire sulla croce. Gli Orientali buoni sparano fuori quello che hanno dentro con difese cibernetiche tipo il Kung Fu o il Tai Chi Chuan. Il fatto che esistano Scuole di Arti Marziali e Maestri che hanno successo nella vita dimostra che il culo ha le sue leggi, gestibili anche in modo sistematico, ma non solo in modo razionale.

In particolare, la Scuola del mio Maestro,  fu Hoang Nam, si evidenzia per autoironia e scarsa fede nella violenza. Il Maestro provò a mettere i suoi primi allievi in Cavaliere di Ferro per 6 mesi. Quando vide che questi rinunciavano,  cambiò tattica e insegnò per prima cosa combattimento e forme.

Poi si adatto’ al razionalismo occidentale e strutturo’ il suo sapere in modo metodico sull’affermazione di ogni singolo meridiano con 10 applicazioni e 12 liberazioni. Che Dio lo abbia in gloria.