Donna virtuosa vs. troia

“Non c’è nessuna differenza tra difesa e attacco” diceva il Maestro. In effetti sia la troia che la donna virtuosa (rispettivamente attacco e difesa) sono tranquille quando hanno dimostrato che stanno gestendo così tanto le risorse maschili che il partner non riesce a riaffermarsi.

Da un lato è vero che la troia ti dà di più a letto ma è anche vero che di lei potresti stufarti prima.

Non si possiede mai appieno nessuna. Ma con la donna virtuosa è bello riprovarci ancora e ancora. Con la troia no. I figli di donna virtuosa possono quindi avere più amore e una famiglia più equilibrata.

Voti

Se il contesto è la creazione di valore allora siamo tutti d’accordo che 110 vale di più di 109.

Ma se il contesto al contrario è il troiaio più assoluto il voto da solo non esprime una differenza di valore. Bisogna anche evidentemente mettere sul piatto chi sia più maschio. Io sono maschio. I froci di potere non possono dire altrettanto. 

Droga

Combattere con un Maestro vietnamita è un po’ come avere a che fare con una civiltà aliena. Il suo punto di vista è preziosissimo, e infatti io sono uno dei pochi che ha avuto il privilegio di beneficiarne, ed è preziosissimo perché è di un’originalità assoluta.

“Prima del combattimento il Maestro passa davanti alla cantina dell’avversario e rompe tutte le bottiglie in essa contenute”. La giustizia, intesa in senso occidentale, è il diritto di rivalersi su chi ti ha offeso e ti ha arrecato danno. Il problema è di contesto: il kernel è il sesso.

La figa afferma con leggerezza il bello di essere doppia senza mai collassare pubblicamente sul nucleo cioè senza ammettere socialmente la centralità del sesso. Lei afferma in tal modo la sua superiorità perché invece il maschio se fa il doppio e l’ambiguo può passare da frocio. Allora sarà al contrario super maschio ma allora sarà pesante e quindi per confronto perde il vantaggio, rispetto alla femmina, di avere i testicoli.

Quindi, tornando all’argomento di partenza, se tu te la prendi nel gnau e poi ti droghi affermando rivalsa, appesantisci tutto intorno a te e perdi da subito il vantaggio di avere i testicoli.

Il Kung Fu invece insegna a tenere dall’inizio il culo e la psiche integri, laddove la vera affermazione sulla femmina non è la rivalsa una tantum, ma al contrario la regolarità day by day. Non a caso il sistema cerca di destabilizzarti, prendendoti pubblicamente per il culo il giorno della laurea, isolandoti in Banca e affermando una logica di controllo fine solo all’affermazione dell’ego del capo in azienda.

Alla roulette vince chi non gioca.

Dirò di più: la difesa del culo deve essere proattiva sin dall’inizio e cibernetica come insegna il Kung Fu. Perché? Perché il nerd che difende a testuggine la negazione di invidia e gelosia è destinato al collasso, o allo scatto d’ira che lo manda direttamente in prigione.

Il meccanismo di delega

In un mondo di iperadattati gerarchici dall’ego abnorme vige il meccanismo di delega. Il vecchio, dominato dalla dea, si identifica e delega il giovane fascista a rappresentarlo. L’ego del giovane fascista assume quindi una sorta di legittimità dato che rappresenta il capo di cui forse un giorno prenderà pure il posto.

Il sistema si basa sulla seguente scorreggia: “Dei tuoi risultati IO non prendo atto. IO gerarchico non mi identifico in te e quindi tu devi solo prenderla nel culo”. Naturalmente ti salvi solo se hai l’ego piccolo e se trovi comunque civile e legittimo che ognuno si identifichi in chi vuole. D’altro canto però devi anche saper combattere perché non è detto che se la gerarchia non si identifica, ipso facto, tu debba per forza prendertela nel gnau. Per esempio devi poter ricominciare altrove. Cosa che io ho fatto prima rispetto al Poli e poi rispetto alla Banca e poi in un’azienda.

Le religioni monoteistiche affermano che il maschio homo faber possa identificarsi nella famiglia e delegare la moglie monogama. Causa Ebrei sopraffatti dal Cattolicesimo e preti pedofili dappertutto, qualcuno può venirmi a dire che Dio è morto e io su questo piano avrei difficoltà a ribattere. Se Dio fosse morto sembrerebbe mancare la base teorica di legittimazione della delega alla moglie o comunque alle donne di cui ti fidi.

Però posso rispondere che la legge italiana mi consente il meccanismo di delega verso la moglie o ad altre donne a mia scelta senza che le vecchie dee lesbo e i vari froci di potere ai vari livelli possano dire niente. Se bruciate di rabbia e di invidia, peggio per voi. Vi invito a rileggervi i pensatori del contratto sociale: Thomas Hobbes, John Locke e Jean Jacques Rousseau.

In altre parole, non è che se i pedofili hanno potere in Chiesa noi Italiani, Cattolici e non Cattolici, dobbiamo rassegnarci a prenderla nel gnau. Gli ignoranti studino, tutto è già stato scritto. Per esempio è stato anche scritto: “Libera Chiesa in libero Stato”, no?

Eva e Dio

Io spero che Dio esista. Da informatico però capisco che le risorse umane siano largamente insufficienti a rappresentarsi Dio non fermato né dalla morte né dal desiderio. E vedo che questo è un problema già affrontato sin dalla Genesi dove si chiarisce che per quanto spingi lontano il tuo sguardo, Dio sarà per te sempre antropomorfo (“E creò l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza”). Di sicuro però è più l’essere umano che ha bisogno di Dio che viceversa.

La scoperta del fuoco, e quindi del focolare domestico, eleva improvvisamente l’uomo e la donna largamente al di sopra delle bestie. Eva, col Pompino Originale, si appropria di questa superiorità e inventa la Civiltà basata sul villaggio e quindi su agricoltura e pastorizia (Caino e Abele). Si noti la lieve variante del mito greco di Prometeo che ruba il fuoco agli dei. Allora Zeus, per impedire all’uomo di diventare anche lui dio, inventa la donna. A Prometeo, primo homo faber, un’aquila mangerà in eterno il fegato.

Nella Civiltà, lei deve negare la centralità del sesso per essere donna e non solo femmina. Ma non avendo testicoli propri, deve derivare questa negazione dai maschi circostanti. Poi in modo del tutto magico lei può occasionalmente ammettere la centralità del sesso e starci.

E qui sta il kernel del problema. Il maschio più desidera e più è socialmente banale. E quindi più finanzia di nascosto e inconsapevolmente la negazione femminile della centralità del sesso. Di più: se la donna nega la centralità del sesso, rimanda a rapporti umani che siano spirituali, anche se poi se il maschio ci crede, diventando pesante, lei sdrammatizza e lo prende per il culo. Ecco quindi che Adamo ha un bisogno disperato del Dio unico. Dio che sia lo stesso per tutti gli uomini e che ami allo stesso modo tutti i suoi figli.

Stante l’incapacità umana di rappresentarsi Dio, il sistema è in equilibrio fintanto che il sesso sia tabù. Se il sesso è tabù, anche la figa è tabù e la donna deve stare un gradino sotto. E la Civiltà procede a prescindere dal limite umano di non capire Dio. Non a caso la Chiesa se la prende col Peccato Originale una domenica sì e l’altra pure.

Ma con la rivoluzione sessuale, la donna denuncia e tradisce la propria parte di contratto. Se da un lato il sesso occasionale è più semplice e se anche tutti i tabù sessuali sono infranti, lei appare ancora scorrelata dal sesso ma senza più contribuire in alcun modo all’ascesa spirituale di coppia e familiare. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: deflazione e disinteresse maschile verso la femmina.

Gli Ebrei moderni della mia generazione transano con la donna un patto di non belligeranza in cui lei rappresenti l’ideale femminile necessario al maschio per le proprie fantasia e identità. Ma lei, in un mondo cattolico, trassa. Lei pensa: “Ma con quello che mi fai a letto dovrei anche restare monogama?” Risponde all’uomo: “Come no!” ma poi lei salta da un letto all’altro lo stesso.

Ci sono solo due soluzioni che permettano il ciclo della Civiltà. Il primo è non-violento, se non nei rari casi in cui la propria vita sia realmente in pericolo, è vietnamita, affonda le sue radici in un passato plurimillenario, si chiama Tai Chi Chuan e si basa su un forte controllo maschile del desiderio. Cioè i maschi devono avere, individualmente, le palle.

Il secondo si basa su una forte organizzazione religiosa maschile e non disdegna la violenza, senza assolutamente curarsi di controllare il desiderio e si chiama Islam. Tertium non datur.

In ognuno dei due casi la donna appartiene totalmente, sessualmente e spiritualmente, all’unico partner di tutta la vita, e si mantiene un gradino sotto. Ne guadagna in equilibrio, legittimazione sociale, identità femminile magica, soddisfazione sessuale e realizzazione umana nella famiglia. Oltreché guadagna una vera ciclicità indipendente dai cicli economici e che nessuno può mettere in discussione.

L’Occidentale, Ebreo o Cattolico, dovendo scegliere, cosa farà? Difenderà un mondo di troie in cui lui è condannato a restare povero e cornuto, o sceglierà un sistema in cui lui, ricco o povero, sia almeno maschio soddisfatto sessualmente e legittimato socialmente? Meditate, gente, meditate… la donna istintivamente preferisce il maschio maschio possibilmente civile e in cuor suo disprezza il bambino adattato gerarchico dall’ego abnorme e incapace di possederla, per quanto civilissimo.

Ciascuno e ciascuna facciano la loro scelta.

Lei

Da Eva in poi lei si autorizza e autorizza le proprie gregarie al sesso etero, perché il piacere etero è autoconsistente e si autorizza da solo.

Lei ha potere sul maschio dato che Eva ha riconosciuto Adamo ex ante. La femminilità è sedurre e mantenersi su un orbitale di negazione della centralità del sesso per negare di avere il potere sul maschio e restare seducenti.

Fin qui è tutto fisiologico. Il problema è quando il troppo sesso anale e la vecchiaia gonfino l’ego della vecchia dea. La di lei logica è che è lei ad autorizzare il cunnilingus, e quindi il sesso, a seconda se le stai simpatico e di come le giri. Quindi lei crede di poter escludare Tizio e/o Caio.

Il problema è mal posto. Nella misura in cui Eva si autorizza il rapporto orale, allo stesso modo ciascun maschio è autorizzato al cunnilingus, se lui lo vuole. L’ego smisurato della dea non ha più cittadinanza presso di noi. Basta crocifissioni in ogni parrocchia in ogni generazione.

Viene escluso, ma non dalla dea, ma dal tessuto economico, chi non crei valore nella Rete.

Ciascun regime

“Il Maestro si fa rispettare da ciascun regime”. Qui sembrerebbe di essere in presenza di un ego abnorme.  Cosa vuoi che gliene freghi ai regimi intenti principalmente a trombare e a rubare dell’esistenza o meno del Maestro e della sua Scuola?

L’aquila è la forma con cui si dà la propria superiorità per scontata rispetto ai violenti. Non si tratta solo di affermarsi in modo civile. Si tratta che un Sigfiga non ha nulla della Tigre per il semplice motivo che si incula gli allievi.

In generale i poliziotti,  i carabinieri,  i figli di poliziotti e di carabinieri,  se toccati dal prete da piccoli e se quindi diventano inevitabilmente fascisti,  vincono se si instaura una dittatura fascista.

Io tengo l’ego piccolo per difendermi meglio e credo che i regimi di me sostanzialmente se ne freghino. Però i fascisti, carabinieri o figli di carabinieri,  finché non torna il mascellone sono tutti inequivocabilmente dei perdenti. Siamo in democrazia e quindi tutti gli homo faber sono aquile rispetto ai fascisti.

Possibili soluzioni

Se lei odia e ama un pisello senza zampe questo per lei è di per sé un’inculata. La soluzione ebraica dell’antichità, quelle attuali musulmana e vietnamita prevedono maschio affermato,  rete e donna virtuosa.

La soluzione cattolica prevede invece gerarchia,  pedofilia,  troiaggine e capro espiatorio,  oltre che l’eterno impossibile boom economico oppure la dittatura o l’inquisizione spagnola.

Fermo restando che valga tutto e il contrario di tutto fintanto che il ciclo del sesso non si fermi, vediamo che il sistema cattolico vada come minimo ristrutturato e riformato partendo per esempio dalla valorizzazione di san Giuseppe lavoratore.

L’ingegnere ha bisogno del riconoscimento della propria intelligenza come un plus per il sistema,  altrimenti rischia di non funzionare a dovere. Se il Poli stesso,  con una perversione e perfidia pazzesche, ti butta addosso tonnellate di odio perché la tua intelligenza è vista più come un pericolo che come un beneficio per il sistema,  vuol dire che col vecchio sistema non riusciamo proprio più ad andare avanti.

Poli e Chiesa dovete rivalutare il lavoro e la famiglia monogama. Oppure prima l’Italia e poi tutto l’Occidente falliranno.

Odio – amore

Da Eva in poi, il Serpente perde le zampe. Il che significa che l’eccitazione maschile è tabù, mentre nel mondo pre-civile lei era semplicemente contenta che tu fossi eccitato. Intendiamoci: lei è ancora contenta però può ammetterlo solo in privato e non può ammetterlo così tanto da perdere il controllo della situazione. Lei quindi un po’ odia il pisello, pardon il Serpente, perché da Eva in poi non può più lasciarsi andare al 100% e far coincedere sesso e amore.

Il Cattolicesimo nasce dopo la Fine del Mondo. La Fine del Mondo è avvenuta in Palestina 2.000 anni fa. Prima c’era l’homo faber, rabbino in casa propria, la famiglia e la figlia vergine fino al matrimonio. Poi i legionari romani hanno portato corruzione, omosessuali e vecchie troie ninfomani di potere, pedofilia in mezzo alla strada. Gli Ebrei erano sopravvissuti al dominio Assiro-Babilonese perché gli Assiri erano spietati ma con una morale. Invece i Romani una morale non ce l’avevano e gli Ebrei di Masada pur di non farsi prendere vivi si sono suicidati tutti quanti.

Il Cattolicesimo cerca di ridare valore a una figa altrimenti banalizzata e senz’anima. Il ragionamento cattolico è semplice: se lui ha un eccesso di masochismo e porta la croce – e il di lui masochismo è legittimato dalla gerarchia – lui legittima e finanzia lei che può essere anche un po’ la di lui zoccola anale.

Legittimare il di lui masochismo è un po’ come ridare le zampe al Serpente. La gerarchia ecclesiastica però costa e tutto funziona solo quando c’è il boom economico, che non può essere eterno, almeno in un mondo gerarchico.

La mediazione gerarchica che legittima il Serpente è gestita dalle femmine riunite in gerarchie con a capo una dea. Si potrebbe pensare che basti essere bravi a risolvere problemi stando nelle regole che poi la dea legittimerà anche le tue zampe di Serpente. Ma non è così, perché la parrocchia ha un senso di colpa nel rubare risorse ai bambini per far funzionare il meccanismo. Quindi la dea non legittima l’outsider, anzi gli butta addosso rifiuto di sé. Il parìa diventa quindi Gesù e viene crocifisso per diventare pazzo, impotente, finocchio, stronzo e/o suicida.

Che la Chiesa rubi risorse ai bambini toccando loro il culo dietro l’altare è testimoniato dal fatto che il fascismo (cosa diversa dal nazismo) esista solo nei paesi latini, cioè in quelli dove c’è la Chiesa.

Il Cattolicesimo vuole correggere la Civiltà. Ma non dimentichiamoci che, per quanto la Chiesa odi il Peccato Originale fondante la Civiltà stessa, la Chiesa ha bisogno della Civiltà. Che la Civiltà, in un mondo a rete e in crisi economica, abbia bisogno del Cattolicesimo è invece tutto da dimostrare. Lo yin si può infatti difendere tramite le Arti Marziali vietnamite, oppure in modo religioso grazie all’Islam.