Tristezza

Il Cattolicesimo parla di sé come se fosse l’amore universale.

Io però ho sperimentato che è solo la conferma della dea di riuscire a trombare anche se è odiata dai partner su cui ha il potere. Ma questo non è amore. È avarizia distribuita.

Va bene tutto,  beninteso,  ma se si chiamano le cose col loro nome, poi nessuno ci resta male.

Morale della favola

Dato che la piramide taylorista non è più attuale,  non esiste che il potere rafforzi le sue posizioni inculandoti per primo. Perché? Perché il sesso del capo e della sua troia non sono più intrinsecamente carismatici. Il sesso del capo e della sua troia obbedisce alla trasformata di Laplace valida per tutti i gruppi statisticamente significativi che ci circondano,  proprio come il sesso di tutti gli altri.

Cos’è quindi che rende carismatico il sesso in una coppia? Il valore creato dal lavoro di lui o di lui e di lei e dal fatto che lei sia yin.

“Chi non lavora non fa l’amore”Adriano Celentano.

Il Serpente

La realtà è sotto i nostri occhi: la dignità consiste nel guadagnare un margine da ogni transazione. E io cosa guadagno dal combattimento contro i trogloditi del Poli?

L’iper-razionalità di sfornare dei numeri più o meno precisi avulsi dal contesto è totalmente priva di senso. Il giustizialismo di appiattire una persona sul giudizio negativo che gli si appioppa a tradimento è privo di senso.

Il mio margine è l’intelligenza emotiva,  che al Poli è totalmente e colpevolmente assente.

La Scimmia

Il narcisismo,  per esempio del giovane, è quello secondo cui le di lui potenzialità sono tali che nessuno lo sfiderà e vincerà senza combattere.

Alla femmina delle potenzialità non frega niente, gli fa delle trappole e la obbliga al combattimento per salvarsi la vita e la fantasia.

Ora lui da solo deve salvare l’etero. Ma è un compito molto complicato perché i maschi anche se eventualmente schiavi della dea, diranno che si salvano da soli. Per la donna anche se yin e in pericolo rispetto alla dea, la figa è la sessualità sono giustamente fatti privati.

Quindi è un mazzo integerrimo a costruire un linguaggio,  maneggiare i simboli, mostrare i pericoli e le vie di salvezza con gli scritti e con l’esempio.

L’importante è arrivare alla fine del combattimento amati della stessa condiscendenza che si aveva all’inizio e che non si è mai persa per tutto il percorso.

La Pantera

La vecchia dea ti colpisce da tergo alle reni, al grido “Giovane, non metterai in discussione la mia ripetizione! “.

Naturalmente il problema è mal posto perché ci sarebbe più ricchezza e capacità di ripetere per tutti se lei lasciasse in pace il giovane.

Il vero messaggio è: “Giovane, non riuscirai a farmi bruciare di desiderio.  Io raziono la mascolinità disponibile uccidendoti la fantasia e mi ritaglio un ruolo presso la donna, a questo punto delegittimata. ”

E io cosa vuoi che ti dica, vecchia strega? Buona continuazione.

Nuova tecnologia

Negli anni ’30 lo sviluppo di telefono e automobile richiedono nuove teorie e nuovi spazi di sublimazione del femminile.  Bisognava capire la femmina (senza perdere la fantasia) perché il dominio maschile del territorio, stante comunque la piramide taylorista,  diventa meno importante per trombare.

Nel’68 e nel ’77 si è provato a ribaltare la piramide taylorista per inflazione del femminile.  Ma il piano è fallito per contrattacco al di fuori della legalità da parte della piramide taylorista stessa.

Oggi il modello produttivo non è più a piramide taylorista ma a rete. Questo implica in primo luogo che la gerarchia lesbo non ha più come contraltare una gerarchia maschile. In secondo luogo, nella comunicazione del villaggio globale ci troviamo a dover condividere un’appartenenza e una consapevolezza, cioè linguaggio e identità, che prescindono dal luogo almeno finché comunichiamo all’interno della stessa Nazione. Io do il mio contributo per questa consapevolezza,  ecco tutto.

Trasposizione sbagliata

La dea crede in buona fede che i maschi ce l’abbiano tutti nel culo e quindi che il potere e l’identità maschia esistano solo se li intermedia lei. Questo perché lei crede che tutto funzioni come nella gerarchia lesbo.

Invece a furia di intermediare viene fuori l’assurdo che il massimo del lesbo sarebbe essere la troia del capo, con la conseguenza che poi lei deve vedere un Cristo morire per tutti in ogni parrocchia in ogni generazione. E’ quindi lei la causa dell’inculata subita dal maschio. 

Il massimo potere, cioè il potere del padre, care dee, funziona proprio perché la dea invece si fa da parte, accontentandosi dell’autoaffermazione maschia disponibile per la copertura delle relazioni lesbo di identità femminile. 

Io suggerirei quindi che il massimo del lesbo sia la donna yin, monoteista e monogama e non le troie di vario genere.

Ebreo

Come avrete capito, io sono Ebreo NONOSTANTE mia madre (è Ebreo il figlio di madre ebrea) che poverina non era del tutto equilibrata. Mi ha sbattuto fuori dall’utero a calci accusandomi ingiustamente delle peggio nefandezze.

Per l’Ebreo il ritorno alla Terra di Israele, grondante latte e miele, è un po’ come il ritorno all’utero.

Io mi sono trovato in mezzo alla battaglia tra omminicchi di potere e troie altrettanto di potere. Ho badato alla sostanza e ho sposato una donna monogama, monoteista e realmente yin, però musulmana moderata.

 

Attenzione attenzione

Attenzione che l’aquila del “meglio troia che tonta” è sempre in agguato,  perché lei ha comunque un pisello immaginario da gestire. La gerarchia del vecchio sarchiapone esiste quindi in obbedienza a una legge di minimo potenziale. Per pigrizia, in sostanza, alla fine vincono gli stronzi e anche le troie.

Quindi l’autoaffermazione maschile che rende ripetibile qualunque posizione, va continuamente riaffermata magari anche solo sdrammatizzando quando è il caso.

Può quindi essere molto utile la posizione del Cavaliere di Ferro per 6 mesi per 2 ore al giorno per potenziare il controllo del Qi e i testicoli.

Ma cos’ è allora questo controllo del Qi? Brutalmente è: “Tu dea punti al mio culo per essere irripetibile ma io ti vado nella vulva perché comunque qualunque sarà la posizione,  sarà sempre ripetibile”.

Se tu controlli il Qi e lei attenta alla tua vita più di una volta (e dalla seconda volta in poi la sua vita sicuramente non era in pericolo), lei pubblicamente non vale più niente. Un bel VFC a quel punto non guasta. Diverso è il caso in cui lei provochi solo per giocare, beninteso.

Tantra e tabù, sesso e potere

Il Maestro vietava i rapporti sessuali sconvenienti.

Allora: a letto, due o più maggiorenni ambosessi fanno precisamente quel gran cazzo che gli pare. Stop.

Il problema è che se l’autoaffermazione maschile disponibile sia troppo scarsa, rende il tutto di fatto irripetibile e quindi peccaminoso. Ma se l’autoaffermazione maschile disponibile è invece sufficiente a permettere alla(e) donna(e) di transare in modo lesbo il tutto, allora si potrà serenamente ripetere nella Civiltà senza né preti, né preti pedofili,né fascisti bombaroli, né Chiese, né gerarchie di vecchi sarchiaponi. Si può quindi, se si vuole, andare in Chiesa solo per pregare, andare in banca solo per fare operazioni finanziarie, andare al Poli solo per diventare ingegneri e a letto solo per trombare. I giochi di potere si fanno solo tra adulti consapevoli e consenzienti.

Tutto dipende dall’autoaffermazione maschile disponibile,  tant’è vero che io per arrivarci ho dovuto battere il Maestro.

Se invece al contrario e paradossalmente sei un mezzo uomo un po’ gay che per l’etero si fa legittimare dalla dea, anche la posizione del missionario con tua moglie monogama settantenne è peccato.

Buona vita e buon sesso a tutti e a tutte.